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Il MOL viene spesso indicato con EBITDA, acronimo anglosassone che sta per “Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization”. In realtà sono due indicatori in grado di esprimere valori differenti.
In questo articolo scopriamo il loro significato e quando sono utili agli imprenditori che desiderano fare un’analisi della propria azienda.
L’indicatore di redditività MOL esprime il guadagno lordo ottenuto dalla gestione ordinaria della società. Parliamo dei ricavi meno gli interessi attivi e passivi, oneri finanziari, imposte, accantonamenti, ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni e altro ancora.
ilsole24ore.com lo definisce da un punto di vista formale come “il rapporto tra l’utile netto e il patrimonio netto”; altre fonti ne parlano come di un “indicatore alternativo di performance”.
Permette, in pratica, di fare una valutazione immediata dell’andamento della gestione di un’impresa dal punto di vista economico-finanziario.
Gli analisti finanziari lo utilizzano spesso per ottenere un’idea reale del flusso di cassa operativo prodotto da una società, dato utile a comprenderne il valore e a quantificare la mole delle risorse economiche a disposizione. Il MOL indica se l’azienda è capace di generare guadagni solo attraverso la gestione operativa – senza manovre amministrative di supporto come ammortamenti, accantonamenti, eccetera.
Il MOL, inoltre, è utile per mettere a confronto i risultati di imprese differenti che operano in uno stesso settore sfruttando i multipli comparati. Viene usato, infine, per calcolare il grado di sostenibilità del debito finanziario (MOL/Oneri Finanziari, PFN/MOL).
Margine reddituale in grado di misurare l’utile di un’azienda escludendo imposte, tasse, interessi, svalutazioni e ammortamenti, componenti straordinarie. Anche in questo caso abbiamo un indicatore di profittabilità che esprime il valore del business di una società. In cosa differiscono, dunque, MOL ed EBITDA?
I due margini, come anticipato, non esprimono le stesse grandezze. La loro differenza sta negli accantonamenti. Questi nell’EBITDA vengono dedotti, per cui inclusi nel calcolo, mentre nel MOL sono trattati come gli ammortamenti e non vengono considerati.
Anche se non rappresentano denaro nell’attività oggetto di analisi, se contabilizzati in modo corretto possono comportare delle uscite di cassa negli esercizi futuri, nel caso in cui si verificasse l’evento per il quale sono state accantonate le risorse finanziarie.
Il valore dell’EBITDA, dunque, può risultare più basso di quello del MOL. Ciò significa che la previsione del potenziale flusso di cassa operativo sarà più cauta.
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